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Per tutte le principali piattaforme, Mathematica ora supporta l'indirizzamento di memoria a 64-bit
ed il partizionamento dei numeri a 64-bit--entrambi i risultati rappresentano dei primati che riflettono
l'impegno della Wolfram Research nello sviluppo rapido di supporti per le più recenti tecnologie di calcolo.
Tradizionalmente, i sistemi operativi sono stati a 32-bit: in grado, cioè, di fornire indirizzi univoci
per meno di 232 byte, circa 4.3GB di memoria.
Diversamente, Linux ed i nuovi sistemi operativi rilasciati dalla
Microsoft e dalla Apple utilizzano indirizzamenti a 64-bit-- portando il limite della memoria a
264 byte, circa
18,000,000,000GB, sebbene l'hardware ad oggi disponibile raggiunga un limite inferiore, pari a
242.
Con la Versione 5.2, Mathematica rappresenta ora la piattaforma ideale per risolvere problemi
di grandi dimensioni su tutti i principali sistemi operativi:
- Il suo supporto a 64-bit significa che effettivamente non ci sono limiti all'utilizzo di memoria.
- Nei calcoli, i numeri grandi ora sono rappresentati su 64-bit piuttosto che su 32-bit, permettendo di raggiungere
prestazioni migliori.
- La gestione di matrici sparse e la packed array technology introdotti in
Mathematica 4, 5.0, e 5.1 rendono le computazioni molto più efficienti in termini di memoria.
- Il considerevole aumento di velocità nei calcoli introdotto con Mathematica 5 ha comportato, per alcuni calcoli,
un vantaggio di un fattore 1000.
- Opzionalmente, sono disponibili versioni grid di Mathematica che permettono di distribuire
i calcoli in parallelo su computer multiprocessori o grid di computer.
Nella fase di installazione, Mathematica individua automaticamente se installare la
versione a 32-bit o quella a 64-bit.
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